Chi non ama un po’ d’ombra in più, un'aria più pulita e un paesaggio meno spoglio? Detto ciò, nell’ottica della necessaria trasparenza verso i cittadini, è doveroso fare qualche piccola precisazione, giusto per innaffiare anche il terreno della chiarezza, oltre a quello delle nuove radici. In alcuni articoli apparsi in questi giorni vengono indicati 35 alberi acquistati dall’amministrazione, mentre nella determina comunale, così come ne preventivo presentato, sono 50 le piante di Celtis Australis.
Veniamo al costo: nell’articolo si parla di circa 15.000 euro, ma il documento ufficiale riporta un importo ben più robusto: 26.352,00 euro per la fornitura e la messa a dimora, una discrepanza che non è certo da potatura leggera. A questa cifra, come dal preventivo presentato, va poi sommato il costo della manutenzione biennale, come l’irrigazione e la concimazione, un costo che, aggirandosi intorno ai 36.600,00 euro, non si può certo dire trascurabile.
Anche la “messa a dimora” ha suscitato non poche perplessità, si moltiplicano infatti le segnalazioni di cittadini secondo i quali gli alberi sono stati collocati ad una distanza ridotta dal bordo di una delle strade maggiormente trafficate del nostro territorio; riteniamo tuttavia di non essere in grado di dubitare della professionalità dell’azienda che ha provveduto all’interramento degli alberi, potenzialmente indotta a tale decisione per cause tecniche che impedivano la loro collocazione ad una maggiore distanza dal bordo della strada.
Un elemento da tenere in alta considerazione, poi, è il fatto che quegli stessi alberi avrebbero potuto essere acquisiti gratuitamente nell’ambito del progetto “Mettiamo radici”, un progetto della Regione Emilia-Romagna che, dal 1° ottobre 2025 al 15 aprile 2026 rende disponibile, a cittadini, associazioni ed enti locali, la distribuzione gratuita di oltre cento diverse specie autoctone di alberi, semplicemente recandosi presso alcuni vivai convenzionati. Non conosciamo i motivi ma non vorremmo trovarci, ancora una volta, di fronte ad una scelta poco oculata che testimonia i danni causati dalla pervicace arroganza di questa amministrazione che, decidendo di non convocare le Conferenze dei Capigruppo, previste dal TUEL e regolarmente tenute presso tutti i Comuni limitrofi, implicitamente rinuncia ad avvalersi della fattiva collaborazione e delle competenze delle minoranze che, va ricordato, rappresentano insieme la maggioranza degli elettori delle ultime elezioni.
Al fine di fugare le solite polemiche, ribadiamo che non si intende mettere in discussione il progetto in sé, sono del tutto ovvie la bellezza e l’utilità del verde pubblico, beni ampiamente riconosciuti, non possiamo tuttavia esimerci dall’evidenziare le fallaci modalità perseguite da questa amministrazione per raggiungere quello stesso obiettivo, nonché gli ingiustificati toni trionfalistici e le evidenti imprecisioni nella comunicazione, perché se piantare alberi è un gesto nobile, è altrettanto vero che la fiducia dei cittadini si conquista con l’umiltà e la trasparenza, affinché non ci siano ombre sullo spreco di danaro pubblico ma solo quelle offerte dagli alberi.
Consiglieri Plebiscito E., De Michele A.
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Accade in paese
Alberi e numeri (che crescono come rami).
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- By Agnese De Michele
- Categoria principale: Territorio
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Non per fare polemica, ci mancherebbe! anzi, diciamolo subito: la piantumazione di nuovi alberi non può che essere accolta con favore, ogni pianta che si aggiunge al nostro territorio è un passo verde verso il futuro.