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CA' BIANCHINA PASSA A BIOMETANO!?

La consigliera De Michele, dopo aver esaminato la documentazione relativa all'istanza presentata dall'azienda Ca' Bianchina ad ARPAE per la riconversione in biometano, ha elaborato un corposo documento in cui espone le sue considerazioni, nell'ottica della fattiva collaborazione. Il documento è stato inviato all'amministrazione comunale, alla Regione Emilia Romagna e ad ARPAE e, di seguito, riportiamo un sunto dello stesso.

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Ai cittadini di Vigarano Mainarda

Oggetto: Istanza per la riconversione e l’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (biometano) presentata dall’azienda Ca’ Bianchina – Considerazioni.

La sottoscritta, Consigliera di opposizione Agnese De Michele, nell’assolvimento del proprio dovere istituzionale di sorvegliare sulla corretta gestione amministrativa dell’Ente locale ed al contempo tutelare la salute e gli interessi della collettività, rappresenta di seguito alcune considerazioni allo scopo di evidenziare delle criticità che sembrano essere emerse nell’ambito dello studio preliminare dell’istanza in oggetto, affinché le Autorità preposte possano valutare eventuali soluzioni attraverso l’adozione di opportune ed urgenti procedure di controllo.

La società Ca’ Bianchina ha presentato una richiesta di ampliamento che prevede la riconversione da biogas a biometano dell’impianto a Vigarano Mainarda.

Ciò comporta un incremento quantitativo e qualitativo delle biomasse da trattare che passerebbero dalle attuali 17.000 tonnellate/anno alle 22.400 tonnellate/anno ipotizzate dalla nuova richiesta.

In data 6 ottobre 2010, il Comune di Vigarano Mainarda aveva sottoscritto un accordo con l’azienda biogas Ca’ Bianchina che si impegnava a mantenere in perfetto stato di funzionalità le vie di accesso all’area dell’impianto, attraverso opere di manutenzione e riparazione delle strade, il mantenimento di tutte le opere accessorie alla viabilità locale, con interventi ordinari e straordinari. Tale impegno, tuttavia, non è stato mantenuto dall’azienda negli anni a seguire, tanto che la via Frattina risulta chiusa al traffico a far data dal 30/01/2022. Attraverso la visura dei registri di carico e scarico materiali, in data 20/06/2021 il Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale di Ferrara ha depositato le sue Memorie, dalle quali emerge che l’azienda Ca’ Bianchina ha sforato ripetutamente, di circa il 30%, i limiti previsti per il conferimento di materiale da digestare e stabilito che la responsabilità per l’ammaloramento della strada è da imputare per il 97% a Ca’ Bianchina.

La legge prevede che, in caso di inosservanza delle prescrizioni contenute nell'autorizzazione, ferma restando l'applicazione delle sanzioni e delle misure cautelari disposte dall'autorità giudiziaria, in aderenza a quanto previsto dall’art. 278 del D.L. 3 aprile 2006, n. 152, l’autorità competente dovrebbe procedere, secondo la gravità dell’infrazione:

  • alla diffida, con l'assegnazione di un termine entro il quale le irregolarità devono essere eliminate;

  • alla diffida ed alla contestuale sospensione dell'attività autorizzata per un periodo determinato, ove si manifestino situazioni di pericolo per la salute o per l'ambiente;

  • alla revoca dell'autorizzazione ed alla chiusura dell'impianto ovvero alla cessazione dell'attività, in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida o qualora la reiterata inosservanza delle prescrizioni contenute nell'autorizzazione determini situazioni di pericolo o di danno per la salute o per l'ambiente.

A questa situazione, già di per se critica, fa poi da cornice la crescente richiesta di installazione di nuovi impianti biometano o di riconversione dei vecchi impianti da biogas a biometano, richieste dalla cui valutazione possono derivare effetti negativi sulla salute e sulle infrastrutture prodotti dalla concentrazione di tali impianti sul territorio.

Da tenere presente che sul territorio di Vigarano opera dal 2011 l’azienda biogas Ca’ Bianchina, ma basta spostarsi di 2/3 chilometri per imbattersi nell’azienda biogas Pascolone, le cui emissioni odorigene non seguono i confini territoriali ed il cui “digestato” (il prodotto della digestione anaerobica) viene sversato su fondi di lavorazione ubicati sul territorio comunale di Vigarano. Sono inoltre in fase di valutazione la richiesta di installare una centrale biometano a Fondoreno, nel territorio di Vigarano, nonché la riconversione dell’azienda Ca’ Bianchina da biogas a biometano.

Per quanto sopra, ritengo che la criticità relativa alla necessità di garantire il costante controllo del rispetto delle prescrizioni contenute nell’AUA ed il significativo incremento di rilascio di autorizzazioni per nuovi impianti o per la riconversione da biogas a biometano imponga l’adozione di urgenti misure correttive al fine di evitare gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.

Dalle Memorie del CTU del Tribunale di Ferrara è altresì emerso che i mezzi in uso all’azienda Ca’ Bianchina hanno dovuto effettuare 5.500 transiti annuali sulla Via Frattina per trasportare le 35.000 tonnellate/anno di materiale, sono costituiti da dumper agricoli che hanno una portata a pieno carico di circa 40 tonnellate e che, per la loro conformazione strutturale, hanno una incidenza sull’asfalto 4 volte superiore a quella di un normale autocarro.

La via Frattina, inoltre, non è stata pensata e progettata per sopportare un così elevato numero di transiti di mezzi pesanti di quella tipologia e con quella incidenza sull’asfalto, né tantomeno per sopportare un così elevato carico di pesi.

Il costo della manutenzione straordinaria per il ripristino in sicurezza della Via Frattina ammontava, a giugno 2021 a circa 860.000€ mentre il costo delle successive manutenzioni ordinarie della Via Frattina, da effettuarsi ogni 10 anni (lasso di tempo considerato congruo dal CTU), si aggira intorno ai 350.000€.

Per tale attività, l’azienda Ca’ Bianchina è obbligata a richiedere all’amministrazione comunale l’autorizzazione al transito in deroga alle limitazioni di peso imposte dalla segnaletica stradale (di norma 10 tonnellate).

A tale situazione già di per se critica si va a sommare il fatto che le medesime strade vengono altresì utilizzate dai mezzi in uso all’azienda biogas Pascolone (di proprietà della medesima Società che detiene Ca’ Bianchina) che, sebbene ubicata pochissimi chilometri al di là del limite territoriale del Comune di Vigarano, ne utilizza assiduamente le strade.

Inoltre, considerato che nella richiesta presentata per l’installazione della Centrale biometano in via Catena a Fondoreno, sono previste circa 70.000 tonnellate/anno di biomasse in ingresso (il doppio di quelle mediamente trasportate fino al 2020 da Ca’ Bianchina), un favorevole accoglimento dell’istanza da parte dell’Autorità preposta farebbe implicitamente raddoppiare il numero dei transiti di quella tipologia di mezzi sulla nostra rete stradale (oltre 20.000 transiti/anno), facendo al contempo ragionevolmente dimezzare le tempistiche per la necessaria manutenzione delle strade interessate, con costi non sostenibili per le finanze dell’Ente locale.

L’amministrazione comunale, per il ripristino di alcune strade gravemente danneggiate si è già indebitata con 2.550.000€ da restituire in 28 anni, un lasso di tempo durante il quale, prendendo per buone le stime del CTU del Tribunale di Ferrara, si renderà necessario effettuare almeno altre 5/6 manutenzioni ordinarie.

Per completezza d’informazione, si rappresenta altresì che all’atto del suo insediamento ad ottobre 2021, l’amministrazione comunale era già in possesso delle Memorie del CTU e successivamente ha acquisito due pareri legali che hanno stabilito che la parte dell’accordo che obbliga l’azienda biogas Ca’ Bianchina al rispetto di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle vie di accesso all’impianto sia da ritenersi legittimo ed in quanto tale vada rispettato. L’amministrazione comunale, tuttavia, di fronte al rifiuto di adempiere a tale obbligo, piuttosto che adire le vie legali per far valere i propri diritti, persevera ormai da tre anni nel tentativo di addivenire a nuovo accordo.

Tale accordo, tuttavia, perché non vada a gravare sulle tasche dei cittadini, dovrebbe consentire il ripianamento dei costi sostenuti per la manutenzione straordinaria appena effettuata a tutte quelle strade utilizzate dai mezzi in uso dalle citate aziende biogas, tenere in debita considerazione anche quelli per far fronte alle future manutenzioni ordinarie ed infine imporre all’azienda Ca’ Bianchina il deposito di una congrua polizza fideiussoria a garanzia del ripristino dei luoghi all’atto della dismissione dell’impianto.

Sottolineo che la formalizzazione di un accordo contenente tali prescrizioni, si limiterebbe al mero risarcimento dei danni causati al demanio pubblico dalla circolazione dei mezzi in uso alle summenzionate due aziende biogas, senza tenere in alcuna considerazione le compensazioni ambientali volte a sostituire le risorse ambientali depauperate in conseguenza della realizzazione di tali opere. La possibilità che l’amministrazione possa avanzare, in sede di Conferenza dei Servizi, la richiesta di inserire nell’Autorizzazione Unica Ambientale, una misura di compensazione non superiore al 3% dei proventi delle due aziende, è peraltro prevista dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 383 del 14 ottobre 2005 che ha esteso l’applicabilità delle misure di compensazione ambientale anche per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

L’insediamento di impianti biogas/biometano sul territorio comporta conseguenze negative sia per la salute e la sicurezza dei cittadini, sia per l’ambiente, con costi non sostenibili per le esigue finanze dell’Ente locale. Premesso che non è in alcun modo ipotizzabile l’accensione di un mutuo da 2.550.000€ ogni 4/5 anni per effettuare la manutenzione della nostra rete stradale, emerge in tutta la sua evidenza la necessità di adottare urgenti misure finalizzate alla risoluzione della problematica.

Allo stesso tempo l’amministrazione comunale, dovrebbe attivarsi al fine di richiedere, in sede di Conferenza dei Servizi, l’applicazione dei dispositivi di legge sopra richiamati ed in particolare della misura compensativa del 3% dei proventi delle aziende che operano sul territorio comunale e nelle immediate vicinanze, al fine di mitigare gli effetti derivanti dalla presenza di tali impianti sulla cittadinanza e sull’ambiente.

L’auspicio è che le sopra enunciate considerazioni possano trovare utile applicazione nell’ambito dell’imminente accordo con l’azienda Ca’ Bianchina, annunciato nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, affinché possa fungere da proficuo esempio di contemperamento ed armonizzazione di specifici ed inalienabili diritti reciproci delle parti interessate.

A tal fine ho già provveduto ad inviare le mie considerazioni agli enti regionali e comunali competenti per materia.

Per eventuali approfondimenti sono a disposizione email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vigarano Mainarda (FE) 15/01/2025

Consigliera Capogruppo

Dott.ssa Agnese De Michele

Il Variano

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