Tutti i consiglieri hanno denunciato difficoltà nello svolgere il loro ruolo democratico in Consiglio Comunale dovuta a poca trasparenza e a una ostruzione sistematica nei confronti del ruolo dell’opposizione. Ciononostante, hanno illustrato una cospicua lista di atti e interpellanze presentate in Consiglio Comunale: 38 accessi agli atti, 14 mozioni, 4 interpellanze e 3 interrogazioni.
La discussione ha affrontato innanzitutto l'aspetto comunicativo del Sindaco e della sua Giunta che – proseguono i consiglieri - in ogni occasione confondono volutamente l’ordinario con lo straordinario, dimenticando che interventi di ordinaria amministrazione, come ad esempio manutenzione strade, gestione cimiteri, verde pubblico rientrano in quei servizi minimi dovuti ai cittadini che partecipano da contribuenti pagando le tasse al funzionamento dell’Ente.
Hanno poi sottolineato, nel corso dell’incontro, come giornalmente si sia assista ad una propaganda riguardante anche le più normali attività del Sindaco sul territorio mentre si stanno ancora aspettando interventi strutturali che permettano al tessuto sociale di rinforzarsi e di trattenere i giovani: giovani che stanno via via lasciando il nostro paese perché mancano servizi e luoghi di aggregazione, a fronte di tasse ai massimi livelli.
I consiglieri evidenziano anche altri aspetti della gestione dell’attuale maggioranza: accessi agli atti disattesi (De Michele attende da settembre 2023), toni e modi inopportuni durante le sedute di consiglio, non vengono concesse né commissioni consiliari né riunioni dei Capigruppo, mancanza di progettualità a medio e lungo termine.
Nell'ultimo consiglio comunale è stato illustrato il bilancio 2023 annunciando alla stampa la riduzione del debito dell’Ente, dovuta in gran parte al fatto che è stato riattivato il saldo delle rate dei mutui dopo la sospensione post-sisma , debito che purtroppo sarà inevitabilmente destinato ad aumentare di circa un 40% qualora venisse accettato il nuovo mutuo per il rifacimento delle strade, riversando ancora una volta sulle generazioni future un pesante fardello .
Affrontando il tema Ca’ Bianchina i consiglieri evidenziano la difficoltà ad affrontare la questione nei termini previsti dalla normativa vigente. A fronte dell'insediamento dell'azienda di produzione di biogas, il Comune potrebbe richiedere un contributo fino al 3% dei proventi per misure compensative, a carattere non meramente patrimoniale, da orientare su interventi di miglioramento ambientale correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili al progetto. Non è chiaro – proseguono nell’esposizione - per quale motivo l'accordo tra Comune e Azienda, più volte dato per imminente, non abbia ancora visto la luce, mentre la vedrà l’ennesimo mutuo di importo all’incirca pari a € 2.100.000 per il rifacimento di quelle strade che, a seguito della chiusura di via Frattina, sono state ammalorate dal passaggio continuo di mezzi pesanti, ben oltre i limiti strutturali delle infrastrutture presenti sul territorio.
I consiglieri sottolineano che ,tenendo in considerazione la CTU del Tribunale di Ferrara, non deve assolutamente rientrare nel mutuo e di conseguenza nelle tasche dei cittadini vigaranesi, il rifacimento di via Frattina che stando a quanto emersa dalla perizia è stata ammalorata in grandissima parte a conseguenza del passaggio dei mezzi pesanti della centrale biogas.
Per aver divulgato questo contenuto tecnico della relazione del CTU, la Consigliera De Michele è stata querelata dall’Amministrazione. L’esito della vicenda è ancora in evoluzione. Tutti i consiglieri hanno letto questo atto come un tentativo di intimidazione per imbavagliare l'opposizione e qualora le accuse cadessero in Tribunale sono pronti a richiamare gli Amministratori alle loro responsabilità in tutte le sedi.
Si è parlato anche di ex Orbit, ricordando che ARPAE consigliava già nel 2020 di coprire i rifiuti per proteggerli dall’effetto degli eventi atmosferici che potevano disperderli nell’ambiente.
Altro argomento trattato dai consiglieri riguarda l’ex scuola Alda Costa di via Cento: nonostante si tratti di fondi PNRR che, hanno ricordato pagheranno tutti gli Italiani, è un’opera dai costi elevati, che prevede un costo per appartamento con una sola camera da letto e servizio intorno ai 300 mila euro, un progetto che non tiene conto delle esigenze reali dei vigaranesi, dove l'età media si sta alzando e di conseguenza aumenta l'esigenza di accedere più facilmente alla Sanità Pubblica. Tra un quinquennio la necessità di un poliambulatorio funzionale, come da programma di entrambe le liste dell’attuale minoranza, affermano sarà evidente in tutta la sua drammaticità.
Durante la serata è stato trattato il tema, molto sentito dai partecipanti, della fusione o presunta tale con il Comune di Bondeno, evidenziando ancora una volta in maniera inequivocabile la mancanza di trasparenza di questa amministrazione che, dopo l’iniziale smentita, ha dovuto ammettere che interlocuzioni con il Comune matildeo ci sono state anche se in maniera informale. Dall’assemblea è emersa una ferma e totale contrarietà a questo eventuale progetto sottolineando che non si possono ignorare la storica identità di un territorio e gli sforzi che hanno portato a riconoscerlo giuridicamente per mere motivazioni economiche o ancor peggio partitiche.
Come ricordato da ViviAmo Vigarano, i due terzi di coloro che si sono recati alle urne non ha votato per l’attuale maggioranza e che ‘’governare non significa comandare ma garantire l’equilibrio dei poteri”.
Durante il dibattito, partecipato con calore dalla platea, sono emerse indicazioni per i consiglieri a portare avanti con risolutezza la via intrapresa e trovare all’interno delle opposizioni una sintesi comune e coesione necessarie al raggiungimento degli obiettivi nonostante le difficoltà di comunicazione e la complessità dei temi esposti.